02/10/2003
le idiozie che ci sorbiamo da piccoli
Vorrei parlare in questo post di alcune idiozie che ci sorbiamo da piccoli. Intendo quegli atteggiamenti che tengono gli "adulti" verso di noi.Un tipico esempio è quando, da piccolo (ma anche da grande), ti incontrano per strada persone che conoscono te o i tuoi, di cui non te ne frega niente e che non ricordi (perchè è da un paio di ere geologiche che non li vedi). Se sei piccolo, magari sei con i genitori, e quindi i discorsi non li sorbisci in prima persona, ma li senti. Disocrsi del tipo:
(faccia meravigliata di chi ti incontra, seguita da una indicazione stile: "Aiuto un terrorista):"Ma come seiiiii grandeeeee...ma come sei cresciuto..."
Ora, se non ci si vede da un paio di anni, e se io passo dai sei agli 8 anni (o qualsiasi altra età fino ai 22 anni), è normale crescere, cazzo. Devo restare un pigmeo?? COndannato per sempre all'altezza di quando si ha 6 anni???
Gentile signore/a, un bambino di dieci anni non pensa bene di te, ma solo che sei un deficente, perchè è ovvio che si cresca in altezza. La chiamano età dello sviluppo per un motivo.
A voi è capitato mai qualche evento del genere? A me si, sempre e le prime volte chiedevo a mia madre:" ma quel tizio/a è cretino??? E' ovvio che cresca".
di comgas at 09:12:31
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