05/10/2003

Le domeniche piovose e link

Iniziamo con la segnalazione di un blog: quello di Tony Maestri (trovate il link a fianco). Il link l'ho messo sotto Black Cat, per tutta una serie di motivi, al limite chi di dovere mi segnali se preferisce stare sopra, sotto, di fianco o quant'altro (se qualcuno mi chiede di essere messo a pelle di leopardo che russa mentre dorme, è pregato di spiegarmi come si fa e lo accontento 8-DDD). Tony ve lo consiglio per una serie di motivi: prima di tutto perchè risponderà ai vostri quesiti esistenziali, del tipo: cosa è un giunto pignone?? Oppure: come fare ad allineare la catena della friggitrice??
Vorrei anche smentire alcune cose: Tony, non è una montagna umana o un colosso...io lo trovo di dimensioni normale (JPM, fai una battuta e ti gambizzo, o ti faccio gambizzare da Daffodil-Terminator). Potrei continuare a parlare del Tony, ma credo sia meglio che lo scopriate voi leggendo il suo blog (chi non lo legge, viene maledetto: se sei uomo ti cade il pisello, se sei donna l'unico partner che troverai, avrà come amore il calcio).
E ora passiamo brevemente a un paio di film visti: Terminator 3 e American Pie "Il matrimonio".
Terminator non mi è piaciuto: gli effetti speciali sono belli, ma la storia è debole, il futuro capo della resistenza è un cretino assolutamente inutile e la di lui futura consorte dimostra maggiori palle. Quello che si salva è Arnie (che fa quello che sa fare meglio: espressione fissa e mostrare i muscoli). L'ipotesi di dominio delle macchine, tramite olocausto nucleare è scientificamente improponibile: le bombe nucleari presenti nel pianeta sbriciolerebbero la crosta del nostro geode, inoltre il fall-out atomico e gli impulsi elettromagnetici generati annientano qualsisasi computer (miii, quanto sono saccente). Infine non vi è la cura dei particolari di altri film: in A.I. di Spielberg, nessun robot sbatte gli occhi (noi umani li sbattiamo ma per motivi biologici), mentre in Terminator i due robot non fanno altro che sbatterli (maggiore cura per i dettagli la prossima volta). Torno a ripetere, che certe volte sono troppo pedante, ma certe volte fare le pulci è un bene.
American Pie lo consiglierei ad un paio di coppie di blogonauti di mia conoscenza... soprattutto per l'addio al celibato (aaaaahhhhhh, torme di gatti si avventano su di me). Il film è volgarotto, non verrà ricordato per i dialoghi, ma fa ridere, ed il pubblico è composto da uomini e donne di trentanni (circa) che vogliono ridere. Infatti ridono. Insomma, con american Pie, la risata (anche se grassa e becera) è assicurata. Il punto di forza di American Pie è stato quello di portare avanti le future nuove leve del cinema americano (o almeno alcune delle future leve), come Jason Biggs et similia.
Prima di chiudere ricordo che il 7 ottobre faccio 28 anni.
Bona to vada.
di comgas at 15:45:26 8 Commenti
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