13/10/2003

Un tranquillo week end di (quasi) paura

Le domeniche dovrebbero essere giornate tranquille, nelle quali ti riposi, ti rilassi, insomma un periodo nel quale non fai niente…. Io sono riuscito a complicarmi la giornata, e alla fine la punizione divina mi ha colpito, quasi a rammentarmi che non posso pensare di agire con arroganza senza pagare il fio delle mie colpe.
Come ho già scritto la mia intenzione era di andare a Pavia, ma poi, a causa dello sciopero, ho deviato le mie attenzioni sulle proposte offerte dalle Ferrovie Nord. Così preparo lo zaino con il necessaire per il viaggio… viaggio verso una destinazione ignota perché volevo scegliere la destinazione alla stazione, facendomi guidare dal momento. Così prendo lo zaino, vi metto un libro di fisica scritto da ASIMOV (Il collasso dell’Universo, non ho ancora finito di leggerlo, ma è molto bello e scorrevole), il pranzo....
Metto i jeans, lo spolverino nero, mentre dentro di me canticchio la musica di Rocky, vado in ascensore e di fronte allo specchio mi guardo e automaticamente incomincio a canticchiare “Siam tre piccoli porcellin”…. Provo a tornare a Rocky, ma la realtà è più forte delle illusioni….Sigh.
Ma non mi perdo d’animo, vado a Cadorna e salgo sul treno diretto a Varese.
Perché il nome mi diceva qualcosa???? MAH… Arrivato alla stazione mi accorgo che c’ero già stato: un paio di anni fa, con alcuni amici e con una ragazza con cui avevo una storia che non era una storia (è complicato, ma neanche poi tanto…).
Non mi perdo d’animo, consulto la mappa gigante che era davanti la stazione, mi segno un paio di punti di riferimento e via: si incomincia a camminare. Mentre mi addentro nella cittadina, la trovo gradevole, ma inquietante: era assolutamente deserta e silenziosa. Sembrava di essere in un film dell’orrore quando il protagonista si ritrova, unico sopravvissuto, in una città deserta falcidiata da chissà quale epidemia o mostro.
Incomincio a camminare, e vado ai giardini estensi (graziosi) e alla villa Mirabello (a rimirare quanto ce l’ho bello…lo zaino intendevo); vorrei andare al castello Mantegazza (anche se non vale una mazza, e ho fatto la rima), ma è troppo lontano. Intanto cammino e giro tutta Varese a piedi (praticamente ho fatto l’equivalente di una marcia longa), vado anche a Villa d’Este e vedo il parco annesso (bello, ma ho visto di meglio, lasciatemi fare un po’ lo snob). Alle cinque, l’incubo si materializza: la gente si riversa per le strade per fare le cosiddette “vasche” (detto anche “Struscio del week end”), ovvero passeggiare senza sosta per il centro, guardando, facendosi guardare e giudicando: perché a Varese si conoscono tutti (la cittadina è microscopica). Sentendomi un estraneo (e di fatto lo ero), incomincio ad avviarmi verso il treno, ma più mi avvicino alla stazione e più mi sentivo male…Non capivo il perché, ma alla stazione si mostra l’incubo finale, qualcosa di talmente orrorifico da spaventare anche Freddy Krueger, la mia punizione divina: una torma infinita di ragazzini in età elementare e facenti, in aggiunta, i boy scout…AAAAARRRRGGGHHHHH. La soluzione è solo una: il bar della stazione e comprare abbastanza superalcolici da sbronzarsi, ma gli dei della sfiga, nella loro infinita malvagità, non avevano trascurato nulla: il bar era chiuso. NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.
E così il ritorno a casa, mi tocca farlo pigiato in una carrozza con diecine di bambini urlanti (ma che cazzo di polmoni hanno??).
Comunque sono sopravvissuto…e quasi quasi farei un’altra gita la prossima domenica…qualche tappa da suggerire?? (AHH ma c’è sempre in ballo pavia, e anche perugia, vero Phoebe???).
Bona to vada
di comgas at 12:54:38 6 Commenti

13/10/2003

scuse

Pospongo a quando avrò più tempo il post sul mio quasi terrificante week end, ma scrivo ora per chiedere scusa.
Oggi, aprendo la mia posta personale, ho ricevuto una mail da una mia cara amica; nella sua mail era riportato una casistica di tipologie di femmine. La casistica in sè, non era nuova, ma ho pensato di inviarla ad alcune persone presenti nella mia rubrica.
Morale della favola: alcune persone mi hanno scritto (e di queste alcune erano incazzatelle), perchè si erano sentite offese. Offese non perchè pensavano che io le reputassi appartenenti a una di quelle categorie, ma perchè il contenuto era giudicato un pò stupidotto e pieno di luoghi offensivi.
Ho letto di nuovo quanto avevo inviato: il contenuto di quella lista è sicuramente pieno di luoghi comuni, ma non pensavo di offendere. Questo limita le mie colpe, ma non giustifica del tutto le mie azioni, ragion per cui:
CHIEDO SCUSA A TUTTE LE PERSONE CHE IN QUALCHE MODO POSSANO ESSERSI SENTITE DISTURBATE, TIRATE IN BALLO, O QUANT'ALTRO, DALLA MIA MAIL DI QUESTA MATTINA. Queste scuse sono sincere, e assolutamente non ironiche.
Non vi chiedo di non tenere conto della mail che vi ho mandato, perchè è impossibile (l'avete già letta), ma chiedo scusa, poichè non pensavo di offendere.
Bona to vada PS= ovviamente se non mi accordate le vostre scuse, vi farò trovare la testa mozzata del vostro animale di compagnia (siciliamodeon). MIZZECA. Se non avete un animale di compagnia, ve lo compro, vi ci faccio affezionare e poi gli mozzo la testa.
di comgas at 12:09:33 4 Commenti
Ottobre 2003
Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31
LINKS


black cat
tonymaestri
gatticomio
emanuelazini
jpm3
rolli
gattostanco
phoebe1976
standby
cinderella
sefosse
araya
squonk
herzog
zu
merdaday
ilnino
arkangel
nudasuipattini
vitadasingle
malafemmena
calde luci rosse
calzino spaiato
numb
la lore
omiodiosonomamma
delymith
eriadan
vitastordita
daze
il diario di gea
Tripudiatore
Runrig
El mundo
Ritagli
Lexi
Gatta Sorniona
blogaggregator


Cerca


Ultimi dieci commenti
Archivi
Ultimi Post
Un tranquillo week end di (quasi) paura
scuse
Links
Aggiungi i tuoi link qui
Diffondi i contenuti (XML)
Diffondi i contenuti (RSS)
Powered by