09/11/2003
Libri, cinema, blog..cosa manca???
In questi giorni ho finito un libro di Asimov, intitolato "Il collasso dell'Universo", tratta dei buchi neri e dei vari corpi celesti. Un bel libro divulgativo di astrofisica, scorrevole e interessante. Altro libro che ho finito è stata una raccolta di racconti di Edgar Allan Poe: sinceramente non mi hanno entusiasmato. Subito dopo ho iniziato un libro di fantasy intitolato "I fiumi della guerra", e anche questo è molto bello: scritto da R. R. Martins, non lo consiglio per chi non ha pazienza: è il sesto libro di un ciclo molto lungo e che ancora non ha visto il termine, quinid traete le vostre conclusioni ( i libri escono con cadenza semestrale). L'azione si dipana dal punto di vista di vari personaggi che entrano a vario titolo in una lotta per il dominio di un continente.Invece per il cinema ho visto in questi due giorni due film superbi: Kill Bill e Mystic River.
Kill Bill è una gioia per gli occhi e per chi ama il cinema: Tarantino è tornato alla grande e tutto contribuisce a rendere grande questo film: gli attori, la colonna sonora, la fotografia. Il film è un atto d'amore per il cinema e per i suoi vari generi (compreso il genere trash e il genere action movie dei film di Bruce Lee) e siccome è un atto d'amore, Tarantino ha rispettato i dettami dei vari generi: i duelli sono preceduti da lunghi istanti di silenzio (come nei fil di samurai girati in Giappone dai Giapponesi: per loro chi dei due si muove prima, muore), dai colloqui tra gli avversari dove si capisce che si odiano, ma si rispettano anche. Il sangue, tipico del cinema trash e degli horror movie più biechi, scorre a fiumi. In mezzo a tutta queste citazioni, ecco il segno tipico di Tarantino: la narrazione su più sequenze temporali, che è un suo marchio di fabbrica.
Mystic river è un altro film assolutamente grandioso (anche se diverso da Kill BIll): anche qui il regista (Eastwood) è ispirato, ma anche gli attori sono fenomenali: Kevin Bacon appare, finalmente, un attore degno di questo nome, ma il vero gigante del film è Sean Penn: questo attore mi era piaciuto tantissimo in "Io mi chiamo Sam" e adesso tira fuori un'altra grande prova, come del resto tutti gli attori del film. Il regista, dal canto suo, è veramente bravo e si vede che ha guidato bene la troupe. La trama, infine, è di quelle che fanno riflettere: ciò che ci colpisce, specialmente da bambini, alla fine ci segna, quasi come una maledizione.
Infine vorrei parlare di Sefosse, il link del blog è a fianco. Mi paice come scrive: anche lei ha avuto problemi in passato e si sta tirando fuori dando prova di una noteovle profondità, intelligenza e soprattutto carattere.
Adesso vado ad impiccare uno dei nanetti di Gattostanco: ma quanti diavolo ne ha???? Comunque, se non viene al live, glieli ammazzo tutti.
Bona to vada
di comgas at 16:16:20
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