03/12/2003
Ultime due portate della giornata
E chiudiamo oggi con altre due portate: Cuore di vitellone ai ferri e Galletto nostrano.Cuore di vitellone ai ferri
E’ un piatto genuino, rustico (pure troppo), ideale se non volete farvi troppi problemi: è il tipo del piacione, divertente, molto genuino, ma, proprio per certe sue genuinità, impresentabile in famiglia (se lo fate, aspettatevi che dica a vostra madre di fare qualcosa per quel “culo un po’ cascante”, come ho visto accadere quando una mia amica ha presentato in famiglia un “Cuore di vitellone”).
Il Cuore di vitellone, ama godersi la vita, o almeno quello che lui reputa vita: le trattorie con il vino genuino, i commenti da bar Sport con gli amici, lo stadio.
Non riuscirete mai a portarlo a fare shopping o in un ristorante un po’ decente: rassegnatevi. E’ sincero, pure troppo: se ingrassate ve lo dirà, se un vestito non gli piace ve lo dirà (di contro non dirà nulla se dimagrite o se avete un bel vestito).
E’ un piatto che si accompagna ad un rosso della casa, ma che può risultare un po’ pesante, inoltre ha un problema: le sue battute sono limitate, appena le avrà esaurite (come anche i suoi frizzi e i suoi lazzi) andrà in loop e le ripeterà sempre, senza alcuna variazione, a quel punto parlategli di matrimonio e guardate la nube di polvere che alza mentre si allontana, poi chiamate il cameriere e fatevi portare un’altra pietanza.
Galletto nostrano
E’ la versione ruspante del Pollo Nostranello: è un pirla, è un bambacione, ma è tirchio, anche perché ha pochi soldi (avete presente il personaggio di Verdone in Gallo Cedrone??? E’ lui).
Lo sconsigliamo vivamente, non perdeteci tempo. Se proprio volete uccelli, prendete un Pollo Nostranello (che almeno vi paga la cena).
Domani lo chef preparerà sashimi con ventresca di tonno imperatore (del mar del Giappone, il migliore) e Giovane Delfino alla brace.
Bona to vada
di comgas at 12:12:05
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03/12/2003
Tao Te Ching
Giusto per elevare il livello culturale del mio blog (dopo le immani cazzate che ho scritto), cito Lao Tzu (si dice contemporaneo di Confucio, ma più anziano), autore del Tao te Ching (libro che ho iniziato a rileggere per la seconda volta, dopo avere finito le poesie di Blake e i racconti di Stugeon):La via è vuota ma, usandola, non si riempie. Profonda come un abisso, sembra l'antenata di tute le creature. Limpida e profonda, sembra continuare per sempre. Non so chi l'abbia generata, sembra anteriore alla creazione del mondo.
di comgas at 11:59:53
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03/12/2003
Caprice d'homme in salsa piccante e Gran carrè di porco alla fiamma
Come promesso lo chef oggi consiglia per il pranzo Caprice d'homme in salsa piccante e Gran Carrè di porco alla fiamma.Iniziamo con Caprice d'homme in salsa piccante.
Con questa portata serviamo alle signore il fascino del proibito, del rischio, del bel tenebroso.
Generalmente è un po’ avanti negli anni, molto raffinato, assolutamente single. Si atteggia a viveur, di lui si dice che le “abbia provate proprio tutte”. Per darsi tono qualche volta fuma sigarette (qualche esemplare predilige le Davidoff, giusto per distinguersi dalla massa che fuma Marlboro o MS).
Va consumato con un buon bianco leggero. Avvertenza: il nostro ristorante si pregia di fornire una pietanza assolutamente autentica: molti ristoranti spacciano per autentico solo delle volgari imitazioni (facilmente riconoscibili, per altro, per certe cadute di stile e di tono che hanno queste contraffazioni, come ad esempio nella scelta dei vini quando vi porta a cena fuori o certi vestiti un po’ fuori moda).
Il Caprice d’homme in salsa piccante autentico, inoltre, ha degli amici un po’ sdati, insomma gente non finissima, alla quale si vergogna da matti a presentarvi. Finanziariamente sta bene, ma non aspettatevi grandi regali o grandi atti di generosità da lui (ha il braccino un po’ corto), e questo fatto, in questi tempi di incertezza economica, non lo rende la pietanza ideale. Se volete assaggiatelo, ma poi ordinate altro. Tra l’altro, può causare un certo bruciore di stomaco. Per quanto riguarda il sesso, la casa si permette di raccomandare una certa prudenza: alcuni esemplari hanno dei ricordini che gli sono stati lasciati da qualche donzella caricata in macchina e di facili costumi.
Si serve ancora caldo (ma non bollente, per potere gustare la salsa piccante), con del finocchietto selvatico (come abbiamo avvertito: lui le “ha provate proprio tutte”), e un contorno di cetrioli ripieni. Come guarnizione si consigliano carote, piselli e patate (torno a ripetere: “le ha provate proprio tutte”). Perché sceglierlo? Già, perché? Preferibile passare ad altra portata.
Gran carrè di Porco alla fiamma
E’ la versione più rustica del piatto precedente: solo molto più indigesto. Non lo consigliamo minimamente. Ha, come variante, che non ha provato proprio tutto: quindi non troverete carote, piselli, e finocchietto selvatico in accompagnamento. In ogni caso, è molto più indigesto del precedente. Quello che vuole è sesso, ma siccome è un porco è interessato alla quantità (quante donne posso farmi? è il suo dilemma), non alla qualità.
Bona to vada
di comgas at 11:51:26
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