30/01/2004

News

Mi hanno chiamato quelli della GE Medical System.... ebbene Lunedi mattina ho il colloquio con il loro FInance Manager.... Speriamo bene.
Nel frattempo, va in onda un messaggio per gli Dei della Sfiga:
DEAR SONS OF A BITCH SUCK MY DICK, PIECES OF SHIT.
Bona to vada
di comgas at 09:50:24 3 Commenti

29/01/2004

Sorprese

Sto preparando una sorpresona per metà febbraio, che non riguarda il blog. Visto che le persone interessate manco sanno accendere il pc, potrei dirlo qui, ma il rischio è che lo leggano altri e allora che sorpresa sarebbe????
Nel frattempo gli Dei della Sfiga si fanno sentire.
Situazione: mi allontano dalla mia scrivania per 5 minuti perchè devo andare in contabilità. Contrariamente alle mie abitudini non porto con me il cellulare (siccome per ora aspetto telefonate per colloqui e risposte di colloqui fatti, lo porto anche in bagno).
Torno dopo 10 minuti. E vedo sul display il messaggio: "1 chiamata non risposta". Controllo il numero: è un numero di Milano. Un 'fanculo di proporzioni epiche si forma all'interno di me, caricandosi di tutte le energie psichiche, karmiche e spirituali e sommandosi alle più feroci maledizioni che mente umana abbia potuto e potrà concepire.
Ma ancora non libero il 'fanculo. So che gli Dei della Sfiga non possono limitarsi ad uno squillino mentre io sono assente. No... loro vogliono ridere.... loro vogliono farsi grasse risate.
Quindi attendo.
Compio il numero e mi risponde una voce: "general Electric Medical System, buongiono". Ma è dove ho fatto uno dei due colloqui lunedi. Il fanculo aumenta di proporzione: ora è di proporzioni planetarie. Ma ancora non lo mando.
Voglio bere l'amaro calice fino in fondo, fino alla feccia, prima di liberare questo 'fanculo.
E allora io, piccolo, tenero, innocente, gracile, indifeso bambino chiedo: "Ho ricevuto una telefonata da questo numero. C'è la dott.ssa "seguenomecognomedella persona"?"
Risposta: "Mi spiace. E' uscita circa dieci minuti fa. Può chiamarla domani".
Riattacco e allora lascio andare, indirizzato agli Dei della Sfiga, il mio vaffanculo che ormai ha raggiunto proporzioni Bibliche. Anzi. Non è più un vaffanculo. E' IL vaffanculo. La quintessenza del Vaffanculo. Ciò a cui l'uomo aspira lanciare, quando lancia un vaffanculo. E' la divinità del Vaffanculo. Il vaffanculo per antonomasia. Il vaffanculo perfetto.
E adesso?? Adesso niente: si attende domani. Ovviamente attenderò la loro chiamata. Che mi piglino, o mi rifiutino, avrò una risposta e sarà un passo avanti.
Bona to vada
di comgas at 17:13:52 1 Commento

29/01/2004

E se avete ancora dubbi su Unix

adrianalinux2.jpg
Questo dovrebbe convincervi del potere di Unix. Comunque ora sappiamo che fine hanno fatto i pinguini del defunto gnueconomy: hanno trovato lavoro nella moda. In ogni caso, io se rinasco, in una prossima vita voglio essere un pinguino.
Bona to vada
di comgas at 11:02:48 3 Commenti

28/01/2004

Sanremo Scoop

Pare che durante Sanremo ci sarà un intermezzo molto soft, molto romantico, a lume di candela.
La loren canterà un pezzo, mentre Bill CLinton suonerà il sax e la Lewinsky si darà da fare con il piffero (a suonarlo, che avete capito???) e Hillary reggerà la candela (a reggere il moccolo c'è abituata, ormai).
Tony Renis ha detto che sarà un momento molto toccante: l'unico rischio è che forse la Lewinsky non partecipi, infatti, pare che la ragazza si sia affogata mentre stava bevendo.... dell'acqua, beveva dell'acqua, non pensate sempre male.
A parte gli scherzi, alla RAI sono preoccupati dai progetti del Tony: il quale ha questo "pallino" degli ospiti stranieri. Pare che il costo totale del cachet degli ospiti stranieri superi di circa tre volte il debito pubblico Parmalat. Alla Rai si sono giustificati dicendo che non sapevano che TONY avesse l'arterioslerosi. Sperano di togliergli il PALLINO di Sanremo dandogli qualche animale con cui giocare: l'unico animale pare essere una gatta nera. Peccato che TONY sia allergico ai gatti. Ovviamente sto parlando di TONY Renis. Nessun riferimento a bloggers (seeeee, e voi ci credete, vero??? 8-))))))
Bona to vada
di comgas at 15:47:30 2 Commenti

28/01/2004

Qualche notiziola

Giusto perchè nessuno ne parla:
in Iraq l'ONU vuole inviare degli osservatori per valutare la possibilità di realizzare, a breve, delle elezioni. Era ora che l'ONU assumesse un ruolo più attivo nella vicenda.
Si incominica a mettere in discussione la costituzionalità del Patriot Act: la legge, emessa dopo le Torri Gemelle, dà ampi poteri alla polizia, limitando, di fatto, alcune libertà dei cittadini.
La democraticissima e perfetta (detto con molta ironia sia il primo che il secondo termine) Francia ha deciso di mandare poliziotti armati nelle scuole per combattere la criminalità e la violenza dilaganti nelle scuole francesi. pare che ai poliziotti sia stato consigliato di tenere particolarmente sotto controllo i figli di immigrati, soprattutto se cittadini non europei. Che la democraticissima Francia si avvii verso uno stato di polizia??
Notiziona che ci riguarda, cari amanti (e utenti) del web: la Cina arresta chi esprime opinioni tramite internet o scarica informazioni proibite. COsì afferma Amnesty International. Nel novmebre del 2003 sono state arrestate 54 persone, circa il 60% in più rispetto al novembre del 2002. E' questione di tempo, ma prima o poi la crescita economica della Cina genererà, da parte del popolo cinese, maggiore libertà e che la ricchezza prodotta venga distribuita meglio (la quasi totalità dei cinesi vive con meno di 40 dollari al mese, per spostarsi dalle campagne alla città ci vuole il passaporto e gran parte delle regioni interne della CIna sono prive di strade, acquedotti, ospedali). C'è il rischio che la crisi sia particolarmente violenta. Speriamo bene.
Grande timore verso l'epidemia di febbre aviaria: se si dovesse innestare sul ceppo dell'influenza umana, avremmo un rischio di pandemia che produrrebbe milioni di morti, con la possibilità (per l'Organizzazione Mondiale della Sanità) di superare, come numero di morti, la febbre spagnola che tra il 1918 e il 1919 fece 50 milioni di morti.
Tutto ciò, lo scrivo giusto per dare un minimo di informazione (qualche volta ci vuole).
Bona to vada
di comgas at 15:33:35 Commenta:

28/01/2004

Qualcuno sa dirmi dove è lo spirito critico?

Perchè io in giro non ne vedo. Eppure ci dovrebbe essere: ce lo hanno dato, è una componente fondamentale dell'intelletto e di quel famoso principio dell'autodeterminazione. Come possiamo determinare il nostro destino, o definirci intelligenti se non usiamo lo spirito critico?
Eppure ogni giorno ne abbiamo bisogno: ad esempio per seguire le vicende politiche del nostro paese e del mondo. Sappiamo tutti che ormai siamo in campagna politica per le prossime europee: indipendentemente dai nostri schieramenti e dalle nostre idee politiche, dobbiamo sempre utilizzare lo spirito critco, sia per le idee politiche dissimili dalle nostre, ma anche e soprattutto per criticare le proprie: non dobbiamo mai accettare supinamente ciò che ci viene propinato. E questo lo affermo indipendentemente dalle simpatie che posso avere io o qualche altro. Io la penso in un modo. I miei amici in un altro modo: ne nascono discussioni che diventano scambi di idee, perchè non usiamo slogan, ma ragioniamo sulle cose. E per ragionare, bisogna anche fare autocritica: lo spirito critico è tanto più importante, quanto più abbiamo degli schieramenti. Dobbiamo criticare prima di tutto noi stessi e le nostre convinzioni, dobbiamo criticare il politico che abbiamo eletto o che vogliamo eleggere: siamo sicuri che la sua politica sia la migliore? Siamo sicuri che dice il vero? Siamo sicuri che sia capace? Siamo sicuri che le sue idee siano migliori delle idee degli altri?
Vedete quante domande? Dovremmo tenerle sempre presente, quando decidiamo di interessarci di ciò che ci circonda.
La querra in irak, ad esempio. Non sto a dire se era giusta o sbagliata (chi mi conosce bene sa come la penso). Vi erano motivi a favore, e motivi a sfavore. In entrambi i casi sono presenti sia motivi "umanitari", sia motivi di convenienza (politica o economica), eppure tante volte ho sentito/letto persone che affermavano la loro idea solo perchè così diceva qualche leader o qualcuno in cui credevano, con il risultato di non saper emotivare le loro convinzioni. Su clarence ho partecipato ad uno scambio di idee con altre persone: alcuni si limitavano agli slogan o ad insultare chi non la pensava come loro. Altri, come ad esempio British Bulldog, motivavano le loro convinzioni: potevo non essere d'accordo con loro, ma sicuramente avevano il mio rispetto, perchè ragionavano su ciò che dicevano.
Ma lo spirito critico non ci serve solo nei "grandi eventi politici", ma anche nella vita di tutti i giorni: ti piace un libro? perchè? Oppure, ti piace un film e perchè? C'è qualcosa che non va in quello che ti piace o non ti piace? Insomma facciamoci le domande.
Il caso dei bond argentini: nessuno ha avuto un dubbio, quando gli hanno proposto delle obbligazioni che rendevano circa sette volte il rendimento di un BTP? Se si fossero fermati a riflettere per due secondi, forse avrebbero sentito lo stimolo di documentarsi e avrebbero saputo che il rendimento è tanto più elevato quanto maggiore è il rischio. E così anche con Parmalat o Cirio. Le banche hanno le loro colpe, nel caso di Cirio o Argentina bond, ma anche i risparmiatori potevano porsi dei dubbi, ed essere più critici. Nel caso Parmalat è invece accaduto una cosa diversa: una truffa sistematica e qui, pur con tutto lo spirito critico del mondo, difficilmente si poteva prevedere qualcosa, eppure... eppure i bilanci presentevano grande liquidità e un massiccio ricorso ai bond, e questa è una contraddizione. Il risparmatore, magari questo non poteva saperlo, ma chi certificava i bilanci, o i direttori di filiale dovrebbero saperlo. La nota di credito verso Bank of America, non è mai stata controllata, perchè nessuno ha dubitato, perchè nessuno ha mostrato un minimo di spirito critico.
So che direte: i risparmiatori non hanno colpe con Argentina, o Cirio. Perchè dite questo? Riflettiamo: se un amico ci dice che ci vende un lettore DVD utlimo modello a 35 euro, non cisorg espontanea la domanda "come fai a farmi questo prezzo??". Ammettiamolo, il quesito lo poniamo. E se la sua risposta non è buona, continuiamo a domandare, e siamo pini di dubbi e controlliamo ciò che compriamo. Perchè i risparmiatori non hanno usato lo stersso rigore? Perchè siamo pigri. E porci domande, elaborare un nostro giudizio, verificare ciò che sappiamo o pensiamo, ci costa tempo e fatica. E noi, invece, non vogliamo "faticare". Vogliamo stare al calduccio nel nostro letto, a dormicchiare, a poltrire. Tanto ci saranno altri a vigilare. Poi accade qualcosa e allora strepitiamo e diciamo che è tutta colpa degli altri. Forse si. Ma forse, se ci fossimo interessati, qualcosa avremmo potuto fare. E forse qualche evento spiacevole lo avremmo evitato.
Con questo non dico che dobbiamo criticare a prescindere: bisogna criticare in maniera propositiva. Criticare e poi riflettere per trovare una soluzione, per trovare una miglioria. Criticare, per mettere a nudo le debolezze, e poi proporre per evitare queste debolezze. Se facciamo questo abitualmente, allora la nostra vita migliorerà. All'inizio è difficile, ma si può fare. Ad esempio capita di stare qualche minuto senza fare niente, in questo caso basta avviare una sorta di conversazione con se stessi riguardo a qualche argomento, cercando di sviscerarlo il più possibile. Poi, con il tempo, questa pratica diventerà un'abitudine e non ci costerà fatica. E questa sarà una cosa altamente positiva: perchè senza spirito critico, allora non siamo noi a determinare niente, ma sono gli altri. E credo che a nessuno piaccia essere il burattino di qualcuno.
Bona to vada
di comgas at 15:11:36 1 Commento

26/01/2004

Non ti muovere

Tranquilli, non è un comando, ma è il titolo di un libro che ho letto nel week end. E' scritto da Margaret Mazzantini e sinceramente non lo trovo granchè: non è un obbrobrio, ma non mi ha coinvolto al 100%. Insomma, in certi momenti era lento, noioso, e dopo 60 pagine era diventato prevedibile. I personaggi secondari sono piatti e bidimensionali. E alla fine, quando ho girato l'ultima pagina, ho posto una domanda: "cosa mi ha lsciato questo libro? che sensazioni mi ha dato?".
Non è una domanda banale: la faccio solo se un libro o un film non mi ha convinto del tutto, se ho trovato qualche pecca. E in questol ibro ho trovato tantissime pecche.
Bona to vada
di comgas at 17:26:08 11 Commenti
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