02/04/2004
Il mondo dei piccoli
Mi è venuto in mente un episodio di cui sono stato testimone un paio di anni fa e che testimonia quanto i bambini siano meno innocenti di quanto si pensi (basti pensare ai post che scrive e alle mail che manda Alexander e che qualche volta pubblica Black Cat). Un paio di anni fa ero con un pio amico e con un suo cugino, che all'epoca aveva circa 6-7 anni). Il bambino andava in palestra con la sorella (che aveva circa 15 anni) e entrava impunemente nello spogliatoio femminile. Mentre ci raccontava che lui in palestra stava sempre nello spogliatoio femminile, io e il mio amico abbiamo chiesto al bambino come mai e se per caso non preferisse giocare con gli attrezzi della palestra, la sua risposta (che non scorderò mai) fu: "No, perchè se sto nello spogliatoio posso vedere le donne nude".![]()
Da quel momento la mia conisderaizone per quel bambino è aumentata considerevolmente (e mi ha fatto porre la domanda di come possa essere cugino del mio maico, ma del mio amico parleremo un'altra volta...)
Agneddu e sucu e finiu u vattìu.
02/04/2004
Io uccido
Ieri sera ho terminato il libro di Faletti, "Io uccido". Alla fine le mie previsioni sull'assassino sono state confermate e il trucco usato per fare le "telefonate" da parte dell'assassino non mi ha molto sorpreso (non avevo pensato specificamente a quello, ma ad una generica derivazione telefonica si). Non penso che il libro andrà negli annali della letteratura gialla mondiale, ma sicuramente si guadagna un onestissimo posto al sole nel panorama italiano, anche per la pochezza dell'italica produzione di romanzi e film di "genere" che non sia la satoria strappalacrime o la denuncia (più o meno) sociale (e anche qui, i nostri prodotti non è che siano proprio bellissimi). A mio avviso Faletti ha una colpa, che definisco genetica per gli scrittori italiani: in certi momenti è troppo prolisso. Ma, ripeto, questa è una colpa quasi "genetica" per lo scrittore italiano, e solo pochi italici scrittori, riescono ad essere sintetici (insomma andiamo a prendere l'esempio di un Dannunzio
, piuttosto che di un FOscolo o Leopardi, che erano molto sintetici e molto ricchi di contenuti).Comunque il romanzo, escludendo i casi di prolissità, non annoia. Tutto sommato credo che, a mio giudizio, il romanzo valga il prezzo della copertina.
Agneddu e sucu e finiu u vattìu.