31/05/2004

Nuovi arrivi

E' da un pò che lo leggo, e mi piace assai come blog: spiritoso e frizzante, per certi versi mi ricorda ParoladellaLo, ma è molto più ordniata quando scrive. Ovviamente sto parlando di lei, la Kiki, la futura star del giornalismo italiano: scrive qualche articolo per alcune riviste, ma sopratutto per Cosmopolitan (mica cazzi...) aspirando, giustamente, al Nobel per la letteratura. Sembra che la sto prendendo per il sedere??? Assolutamente no, parola di boy scout (ehi, ma io non ho mai fatto il boy scout.... appunto e quindi la promessa non vale).
Okay, seriamente: il blog di Kiki è divertente e scorrevole, e soprattutto è scritto bene. Lo trovate qui (o nella colonna a fianco).

Agneddu e sucu e finìu u vattìu 

di comgas at 10:18:35 9 Commenti

30/05/2004

La zoologia è strana...

Qui, vedete strani fenomeni zoologici: dopo il Bianconiglio di Alice, ecco a voi il GASCONIGLIO.
 Infine, una menzione alla Black Cat, la quale non solo è brava nel fare i cocktail, ma mi ha trasmesso la malattia della blogosphera, ovvero il counter:  quindi ringrazio tutti quelli che mi leggono...cavoli, io pensavo che non mi leggesse nessuno.... Ecco mi fate commuovere... Grazie ancora...
Agneddu e sucu e finìu u vattìu
di comgas at 19:00:53 2 Commenti

30/05/2004

I miei ragguardevoli week end.

Intanto voglio ringraziare delle persone (queste tre persone) per avermi fatto passare una serata favolosa: ottimo cibo, ma soprattutto un sacco di chiacchiere e di risate. Ovviamente la serata ha anche prodotto foto altamente compromettenti: chi di dovere, quando avrà tempo, le pubblicherà (per i curiosi, non rivolgetevi a me, ero senza macchina fotografica).
Mi ha fatto un immenso piacere, anche, sentire una quarta persona che non vedo l'ora di rivedere, tanto mi è simpatico (a condizione che non mi picchi....) 
Ho approfittato anche del fatto che ieri sono stato in casa per finire il libro di Amos Oz, intitolato "Fima". E devo dire che finirlo mi è costata fatica: il ritmo è lento e spesso l'autore si perde, tramite il protagonista, in dissertazioni sulla lingua ebraica. Soprattutto non si capisce quale sia l'intento del libro: divertire (Assolutament eno, a mio giudizio)? Esplicare il punto di vista dell'autore sulla questione palestinese? Può darsi, ma tale problema è trattato solo in alcune pagine del libro, senza esserne la colonna portante, mentre i personaggi di contorno non risultano credibili in quanto le loro azioni non hanno spiegazioni (ad esempio, perchè un'amica del protagonista va a lett ocn il protagonista medesimo e per giunta con il consenso del marito??? Quale è la molla che spinge una stimata avvocatessa a fare il letto a Fima???). Senza dubbio la posizione del protagonista è quella di un pacifista ad oltranza: abbandonare i territori occupati, secondo l'autore, è l'unico rimedio. Però, il problema di fondo del libro è che, a mio modesto giudizio, il libro si perde nella non-azione: il protagonista pontifica, conciona sui massimi sistemi, corregge tutto e tutti, ma alla fine è sempre fermo al punto di partenza, non solo, ma è incapace di gestirsi una sua vita: sembra, anzi è, un bambinone immaturo di 54 anni, incapace di farsi la spesa, di gestire la casa e le relazioni con gli amici. Il suo stesso protagonismo che lo porta a volere essere sempre al centro dell'attenzione, in realtà è molto sterile: la sua voglia di protagonismo, non lo porta a farsi avanti, ma semplicemente lo porta rimuginare su ciò che succede senza prestare la minima attenzione agli altri.
Insomma, il protagonista è fermo, mentre la vita attorno va avanti e lo trascina stancamente. Questo materiale, se dato ad un valido scrittore poteva portare ad un bel racconto, ma il prolema è la dimensione del libro: 295 pagine di non azione, il che rende il romanzo lento e noioso (per la cronaca, ho fatto fuori romanzi anche più lunghi nel giro di due gironi, mentre "Fima" l'ho trascinato epr quasi due settimane). Insomma, il libro non mi è piaciuto e l'ho finito per pura forza di volontà.

Agneddu e sucu e finìu u vattìu

28/05/2004

Il week end

Il week end si prospetta niente male: poco fa pioveva (ed io ero senza ombrello), ma adesso è tornato il sole (questo significa che lassù qualcuno mi ama) quasi a prefigurare un bel week end. E penso che lo sarà: alcuni amici simpatici da vedere, e una serata che si prospetta all'insegna dell'allegria. Insomma niente male. Se non fosse per una nube: ieri sera ho ricevuto una telefonata da una persona che, sinceramente, meno sento e meglio sto. Non è che questa persona sia una cattiva persona, assolutamente: semplicemente è una rompicoglioni di proporzioni bibliche. Essere tenuto due ore al telefono da lei equivale a legarsi ad una testata atomica ed essere scagliato verso il sole. Equivale a chiedere al dottor Mengele di diventare il tuo medico curante.Equivale ad un attacco di diarrea talmente devastante che ti leghi al water con le cinture di sicurezza perchè stai evacuando con una forza tale da farti decollare in pieno stile "lancio dell'Apollo". Equivale ad un colloquio con gli agenti del fisco che hanno scoperto che hai evaso sistematicamente le tasse (mai fatto, eh). E' talmente rompicoglioni, che al momento del suo trapasso, la spediranno all'inferno come tormento per i dannati, per poi richiamarla in paradiso, perchè neanche i dannati peggiori meritano un tormento simile, e l'unico che può reggerla è un essere dalla pazienza infinita. Io mi sono beccato ieri sera, al telefono, una persona di questo tipo. E alla fine ha chiuso dicendo: "appena sei a Palermo, ci dobbiamo vedere". Più che una promessa, sembrava una minaccia.

Agneddu e sucu e finìu u vattìu

di comgas at 17:10:20 Commenta:

28/05/2004

Auguri

Vorrei fare gli auguri di buon compleanno ad un'amica che mi sopporta tantissimo. E' simpatica, intelligente e, come una vera amica, disponibile ad aiutare gli altri. Insomma è una bella persona. Ha la fortuna di essere sposata ad un'altra bella persona, e di avere un pupozzo favoloso.
Per farla breve: AUGURI GATTA, E GRAZIE DI TUTTO (in particolare del fatto che sopporti i miei scherzi).
di comgas at 10:37:51 5 Commenti

27/05/2004

Dunque, vediamo un pò....

Allora, la carognata via mail a chi di dovere l'ho spedita , la mia figura da stordito l'ho fatta (Simo, su cosa nona vevi dubbi???), cosa manca???
Ah si, mancano le mie scuse e correzioni: la cara May (prode utentessa del Forum Clarence Beauty Farm) mi ha fatto notare una mia inesattezza nel post su Troy e sui miti greci: non è Oreste a fare fuori Agamennone, ma la moglie (Clitemnestra) assieme all'amante Egisto. La cara May può mettersi su la faccina :laliz: perchè ha clamorosamente ragione. Ricordavo male io. Tra l'altro mi sono documentato: i genitori di Egisto sono Tiaste (fratello di Atreo, il quale era padre di Agamennone e di Menelao) e di Pelopea (figlia dello stesso Tiaste, il quale quindi commise incesto, avendo violentato la figlia). In altre parole, Tiaste era nonno e padre di Egisto (ma 'sta famigliola, tra ammazzatine, incesti e stupri non ha niente da invidiare ai Borgia....). Atreo scaccia dal trono di Micene il fratello Tiaste e trama per ucciderlo, ma non vi riesce. Egisto riesce, poi, a scacciare dal trono di Micene il sovrano Agamennone, il quale si rifugia presso il Tindaro, sovrano di Sparta e sposa la di lui figlia: Clitemnestra, torna a Micene e riconquista il trono. Il sacrificio di Ifigenia è dovuto al fatto che Agamennone aveva per sbaglio ucciso una cerva sacra a Diana (o Artemide che dir si voglia)...Certo che all'epoca le leggi contro il bracconaggio erano proprio dure (e questo mi spiega perchè nessuno uccide i piccioni del Duomo di Milano, se uno lo facesse, gli Dei lo maledirebbero). Durante la guerra di Troia, siccome i vibratori non erano stati ancora inventati, Clitemnestra si fa l'amante, Egisto, il quale poi uccide Agamennone con l'aiuto di Clitemenstra (evidentemente le cause di divorzio anche all'epoca ernao troppo costose, megli oun funerale). Oreste poi uccide madre e usurpatore.

La cara May, fa riferimento ad un banchetto con carni umane: effettivamente Tieste aveva ucciso i figli di Atreo e glieli aveva serviti a pranzo. Atreo, non sapendolo, li aveva mangiati (tra l'altro non trovò nessuna differenza con gli Hamburgher del McDonald's.....ecco perchè preferisco il Burgher King). A questo punto gli Dei, siccome la legge non ammette ignoranza, maledicono entrambi (invece di fulminarli...anche all'epoca la bolletta elettrica costava un'ira di dio): Tieste per l'omicidio e per avere violato le sacre leggi dell'ospitalità, Agamennone per avere mangiato i figli (anche se non lo sapeva, ma la legge non ammette ignoranza). DOpo questo sfoggio di cultura posso dire che:
1) chiedo venia a May per l'inesattezza
2) ho espiato la mia colpa, facendo un pò di ricerche
3) posso mettere anche io la facica :laliz:
4) se volete maggiroi ragguagli in maniera semplice e veloce, anche su altre mitologie (tipo quella egizia... attenti che quella indiana, cinese e norrena sono molto complicate) potete andare qui, dove troverete i miti greci e di altre mitologie, le opere del teatro classico e una guida a tutti i luoghi teatro ,seocndo gli antichi, delle gesta dei loro dei, oltre ad alcuni giri per alcuni musei (tipo quelli di Napoli).

Agneddu e sucu e finìu u vattìu

di comgas at 10:40:27 10 Commenti

26/05/2004

Troy, il film -2-

Ieri sera ho visto il film Troy. Sicuramente spettacolare, sicuramente bella la fotografia. Ha alcune debolezze: non punto il dito sul fatto che Achille partecipa alla cattura di Troia all'interno del cavallo (secondo la versione omerica, Achille muore prima), o sul fatto che l'amore omosessuale tra Patroclo e Achille sia stato eliminato (chi lo spiega che nella Grecia dell'epoca i rapporti omosessuali anzi erano incoraggiati, in particolare tra un uomo maturo e un giovanetto, che diventava quasi il discepolo dell'uomo maturo), ma qualcosa da ridire sui costumi ce l'ho. Chiarisco un concetto prima: molti hanno gridato allo scandalo perchè è stata eliminato ogni irferimento all'omosessualità di Achille. In realtà, a mio giudizio, la scelta, in tal senso, era obbligata: l'omosessualità nella Grecia antica è un tema assai complesso e investe non solo la Grecia, ma tutto il mondo antico: l'omosessualità diventerà peccato solo con l'avvento del Cristianesimo. In realtà nella Grecia antica (ma anche nel resto del mondo antico) non sarebbe corretto parlare di omosessualità: in realtà il greco antico prima cresceva con la madre (fino ai 6 anni), poi, se maschio, il padre lo portava con sè per fargli da insegnante sulle cose della vita: da qui l'istituzione, nella Grecia, di due zone ben  distinte della casa inizialmente e poi di alcuni luoghi pubblici: le zone erano l'androceo (per gli uomini) e il gineceo (per le donne) ed erano luoghi dove erano ammesse solo persone dello stesso sesso. Da qui poi gli amori omosessuali, che, torno a ripetere, non erano tali (in quanto l'omosessualità è, a livello psicologico, ben altra cosa), che erano lo sviluppo di un rapporto che si veniva a creare tra un uomo maturo e un giovanetto, potremmo dire che era il corollario di un rapporto tra insegnante e discepolo: un esempio e una testimoninaza molto importanti li troviamo non solo in tutti i miti greci, ma anche e soprattutto nel Simposio di Platone (bello, ma anche abbastanza complesso per le tematiche trattate), oltre che nella vasta produzione poetica della Grecia classica (in particolare ricorderei la poetessa Saffo).

Dopo questa digressione, passiamo al film. L'errore più evidente è nei costumi e negli usi dei Greci, mentre i Troiani sono abbastanza verosimili: siccome Troia era situata in Turchia, è probabile che il suo popola avesse mutuato gli usi e i costumi dei popoli orientali (in particolare dell'impero Assiro-babilonese, in quanto l'impero persiano verrà dopo). Tali usi e costumi, invece, non facevano assolutamente parte del bagaglio culturale dei greci: le influenze asiatiche si avranno solo con l'età della Grecia classica propriamente detta (che è posteriore alle vicende di Troia). Altro errore commeso è il riferimento al fatto che se i Greci sono sconfitti, gli Ittiti li invaderanno. Gli Ittiti non hanno mai avuto mire oltre il mare, inoltre il loro impero è stato abbastanza breve (riuscirono a sconfiggere gli egiziani, ma non riuscirono a dominarli e alla fine furono definitivamente sconfitti) e in ogni caso erano un popolo essenzialmente di terra: dubito che concepissero flotte di invasione (la loro arma più devastante era il famoso carro ittita, molto lucente per accecare i nemici e con spuntoni laterali per flaciare i suddetti nemici). Alcuni commentatori hanno detto che un errore è stato non fare comparire la cavalleria: in realtà anticamente la cavalleria era poco usata, un uso più intenso della cavalleria si incomincierà a vedere solo con l'esercito persiano e con Alessandro Magno (comunque un uso intensivo della cavalleria si avrà solo con il Medio Evo, nel mondo antico, la gran parte delle battaglie si decideva con la fanteria) per quanto riguarda l'area europea. La cavalleria era fondamentale nelle popolazioni nomadi che avevano anche grandi spazi (ad esempio gli altipiani della Mongolia). Il cavallo era poco usato dai greci (ricordo che la grecia è essenzialmente montuosa e le loro razze di cavalli non erano fatte per la velocità). Infine smonto anche la polemica sulla fisicità di Achille: è vero che era definito piè veloce, e quindi non era molto muscoloso, ma è anche vero che oggigiorno l'eroe, per come lo intendiamo noi, è essenzialmente un uomo massiccio e muscoloso: voi vorreste essere salvati da un uomo che ha il fisico di Mennea o di Antibo??? Inoltre ricordo che le dimensioni, in battaglia contano: non a caso l'ossatura dell'esercito romano era costituito dai canturioni (diciamo che erano la prima linea, un pò come i marines di oggi) che come requisito fondamentale non potevano essere più bassi di 170 cm.

Passiamo al film vero e proprio: degli errori ho detto, eppure nonostante questi (e una famiglia composta da padre, madre  due figli, che hanno parlato tutto il tempo, che Giove li strafulmini), il film mi è piaciuto e mi sembra che riprenda la tradizione dei Kolossal in costume di Hollywoodiana memoria (per intenderci: Ben Hur o Cleopatra con Liz taylor), la fotografia è splendida e i personaggi sono azzeccati abbastanza nel loro ruolo sia per la fisicità che per la capacità recitativa. In particolare segnalo Andromaca: veramente brava (per chi non lo sapesse, è la moglie di Ettore).  Anche le musiche sono belle e si fanno apprezzare anche i momenti in cui, durant ei massacri, tutto si svolge nel silenzio più assoluto per poi iniziar eocn i fragori e i rumori della battaglia e della confusione più totale. Insomma secondo me il film vale il prezzo del biglietto.

di comgas at 12:06:11 6 Commenti
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