03/05/2004
I momenti più imbarazzanti della mia vita....
Ognuno di noi ha avuto, ha e avrà dei momenti imbarazzanti nella propria vita. E' normale. Certo a posteriori ci ridi sopra, ma in quel momento vorresti prender euna pala, scavare una buca e seppellirtici dentoro... da vivo.
Oggi, leggendo l'argomento del Blogrodeo mi è venuto in mente un momento della mia vita che vorrei condividere. L'evento in questione mi è capitato un sabato sera di un parile del 2001. Ed è stampato a lettere indelebili nella mia mente. Se ancora vi ripenso, un brivido corre lungo la mia schiena. All'epoca ero a Milano per motivi di studio (seguivo un corso pst-universitario) e frequentavo una ragazza di un paio di anni più grande di me: io all'epoca avevo 25 anni. ero un fanciullino (seeeeee...e voi ci credete???)
. Lei era molto carina, con un fisico minuto, simpatica, intelligente
La ragazza, che citiamo solo per l'iniziale del suo nome, M, viveva da sola nella ridente (????) città di Milano. I genitori di lei, entrambi in pensione, si erano trasferiti in una villetta dalle parti di Como lasciando la casa di Milano alla loro unica adorata figliuola (il fatto che fosse figlia unica, aiutava in questo) venendo di tanto in tanto a Milano per starvi qualche giorno, ma avvertendo sempre quando loro arrivavano a Milano. Insomma i due cari genitori non davano problemi a che io ed M dessimo sfogo ai nostri amorosi sensi
. Tra l'altro, io non li avevo visti mai. Quel sabato, io e M. eravamo stati un pò in giro, poi eravamo a casa sua e stavamo pomiciando bellamente sul divano del salotto. Un divano molto comodo, per altro..
Si sa come vanno queste cose, no??? VOla via la maglietta... vola via il jeans...ad un certo punto sento un rumore, lo comunico a M. e lei mi dice di non avere sentito niente e di continuare
. Dopo tre secondi mi volto e vedo i genitori che entrano nel salotto e si pietrificano nel vederci in...ehm...desaibillè... M. non li vede (la mia testa le ostruiva alla visuale e lei si stava dedicando al collo e all'orecchio del sottoscritto....). Siccome mi ero bloccato, mi chiede che c'è. Io mi alzo, come colpito da una scossa elettrica, M. vede i suoi genitori ed esclama un: "Oddio...". Io, decido che se devo morire, tanto vale farlo con stile: porgo la mano e mi presento con un: "buonasera, sono Gaspare, forse M. vi ha aprlato di me.... ehm, M.??? Io vado in camera tua a rivestirmi ok???" Perchè ci avevano sopreso a me in mutande e a lei in reggiseno (mezzo tolto) e slip.... Quindi prendo i miei vestiti e vado in camera sua a vestirmi. Ovviamente in camera sua, sono stato un paio di minuti fermo immobile shoccato dall'accaduto. comunque, riesco a vestirmi esco dalla camera e anche M si era vestita, così saluto i suoi genitori, sto due minuti a parlare (per fare sapere qualcosa oltre al nome...tipo: "Si sto a Milano per studio...) e usciamo più rapidi della luce. Il resto della serata non è degno di menzione (escludendo un paio di bestemmioni tirati da me e da M.). Per la cronaca ci siamo frequentati ancora epr 6 mesi, ma poi la relazione si è chiusa.
Agneddu e sucu e finìu u vattìu